Fare rete per il verde urbano. Primo incontro con il Coordinamento Verde e Salute

Si è svolto sabato 18 febbraio a Catania il primo incontro dedicato al verde urbano e alle opportunità che ne possono conseguire. Iniziativa aperta all'intera cittadinanza e organizzata dal Coordinamento Verde e Salute. All'interno della sala riunioni dell'associazione Cittàinsieme, il Coordinamento ha presentato il manifesto programmatico teso a valorizzare il verde urbano, concepito come risorsa di tutti ed elemento fondante per il miglioramento della salute di ogni cittadino.

Il Coordinamento Verde e Salute, di recente costituitosi, aggrega diverse sigle del territorio, tutte impegnate a portare avanti battaglie delicate in favore dell'ambiente, del verde e delle salute. Tra le associazioni che hanno aderito all'iniziativa e che hanno sottoscritto l'intesa, vi sono: Lipu Catania, A.D.A.S. Onlus, Forum Beni Comuni Economia Solidale Catania, WWF Sicilia nord-orientale, Stelle e Ambiente, Hera Donnambiente, Mobilità sostenibile Catania, ISDE Catania, Cittàinsieme, Ente Fauna Siciliana, Banca del Tempo, Circolo Culturale Vincenzo Paternò Tedeschi, Etna Garden Club, AIAB.

Il Coordinamento ha come finalità, così recita il Manifesto, “la qualità e l'incremento del Verde Urbano concepito come Bene Comune e come elemento fondante per il miglioramento della salute dei cittadini; tale elemento infrastrutturale della città, collegato strettamente ad una mobilità moderna e sostenibile, deve essere inteso come elemento culturale e deve diventare lo strumento di base per una maggiore vivibilità della città di Catania”. All'iniziativa, alla quale hanno partecipato molte persone destando particolare interesse, hanno partecipato, con l'esposizione di due autorevoli interventi scientifici, la prof.ssa Margherita Ferrante, in qualità di Direttore del Laboratorio di Igiene Ambientale degli alimenti e il prof. Pietro Pavone, docente ordinario di Botanica, entrambi docenti dell'Università di Catania. I due relatori hanno illustrato un quadro molto preciso sulle opportunità da sfruttare nei contesti urbani quando si fa riferimento al verde pubblico e all'ambiente.

La prof.ssa Ferrante, in particolare, ha evidenziato la necessità di puntare sulla pianificazione e sugli investimenti affinché una città come Catania possa essere ripensata, in maniera qualificata, attraverso un'idea di sviluppo sostenibile. Nel corso del suo intervento incentrato sul contesto urbano e l'incentivazione del verde, ha affermato: “Qualcosa sta cambiando in Europa, la pianificazione urbana è uno strumento indispensabile senza il quale una città non può pensare a uno sviluppo sostenibile e moderno, in termini economici e di salute pubblica. Bisogna saper utilizzare gli strumenti a disposizione. La valutazione d'incidenza è uno strumento importante, bisogna guardare cosa produce la progettazione in un determinato insediamento all'interno di un contesto cittadino, non solo in termini di economia ma anche come variazione del contesto ambientale rispetto alla salute dei cittadini e alla biodiversità. In una città fortemente cementificata, come quella di Catania, dove si assiste a una forte impermeabilizzazione del suolo, si mette a rischio la biodiversità, cioè i microrganismi. Essi sono molto importanti per l'ambiente e la vita, perché essi aprono e chiudono il ciclo, e se non possono svilupparsi in un determinato ambiente, mettiamo in pericolo la vita di tutti gli esseri viventi. Pertanto, la progettazione diventa indispensabile per una città, in particolare quella di Catania, dove è necessario incominciare a reimmaginare tutta la città, attraverso un team di esperti disposti a lavorare per un'attenta pianificazione urbana”.

Inoltre, diventa importante, a detta della prof.ssa Ferrante, fare luce sui corretti stili di vita da adottare: “L'alimentazione sbagliata, il fumo, l'alcool e la mancanza di movimento non sono corretti stili di vita per l'essere umano. Per realizzare una qualità di vita dobbiamo riferirci al contesto urbano in termini di felicità urbana. L'attività, ad esempio, pesa moltissimo, prima si pensava che la genetica fosse il motore di tutto, ma il codice genetico trasferisce alcune caratteristiche che si possono realizzare nell'individuo. Il movimento è un motore epigenetico per la salute, le azioni epigenetiche sono attività di molecole che si sviluppano con il contatto con l'ambiente che portano determinate sostanze. Queste sostanze arrivano fino al DNA e sono in grado di cambiarlo. Quindi non c'è solo la genetica, ma anche l'epigenetica che è l'influenza di alcune sostanze che si sviluppano nel nostro contatto con le molecole che arrivano dall'ambiente”.

Mentre il secondo intervento, curato dal prof. Pavone, era dedicato sull'importanza degli alberi in città come risorsa da tutelare. Il docente ha messo in evidenza l'importanza delle piante nei contesti urbani, le quali vanno tutelate e inserite all'interno di una vera cultura del verde per preservarle dalle drastiche pratiche di potatura. Il prof. Pavone ha ricordato l'importanza del verde in città: “Le strade di collegamento in passato a Catania erano alberate, alcuni di questi alberi sono stati sostituiti da altri. Le piante sono risorse da proteggere, perché con le loro foglie, la loro chioma contribuiscono a proteggere l'aria e renderla più pulita. La pianta utilizza l'anidride carbonica per proteggere il proprio organismo e restituisce all'ambiente l'ossigeno, e sappiamo tutti che l'ossigeno è stato indispensabile per avviare la vita nel nostro pianeta”.

Il prof. Pavone si è anche soffermato sulla fisionomia delle piante per una corretta conoscenza di esse: “Gli elementi di conduzione della pianta non sono per tutto il tronco, la pianta man mano che cresce e quindi aumenta il diametro, permette che le cellule interne, le fibre muoiono; la parte viva della pianta, pertanto, è quella esterna. Se noi scalfiamo la corteccia e incidiamo direttamente sul legno, l'interno non conduce e per giunta viene esposto dagli attacchi parassitari. Spesso non si capisce l'importanza di preservare l'interno della pianta, quando si taglia un ramo questo poi non si rimargina. La potatura scorretta causa gravi danni biologici agli alberi. Bisogna conoscere ciò che si fa e intervenire in maniera corretta per non rovinare la struttura della pianta”.

Tra gli interventi anche quello dell'ing. Giuseppe Rannisi, in qualità di portavoce del Coordinamento Verde e Salute, che ha presentato il programma e le finalità del Comitato. Tra gli obiettivi da raggiungere: interloquire continuamente con l'Amministrazione comunale in materia di Verde e Salute tramite la creazione di un organo competente; stimolare l'avvio di programmi di biocompensazione, abbattimento dell'anidride carbonica, riduzione della temperatura, riduzione dei consumi energetici; tutelare la salute dei cittadini, anche attraverso la tutela del verde; redigere con il Comune un Regolamento del Verde; creare una cultura del Verde attraverso dei laboratori educativi; fare manutenzione in maniera ecosostenibile e raggiungere gli standard urbanistici previsti in materia ambientale. A moderare l'evento è stato Benedetto Rizzo di A.D.A.S Onlus, che ha sottolineato l’importanza di fare rete nei contesti urbani e il ruolo espresso dal Coordinamento nel sensibilizzare temi a favore sull’ambiente e sulla salute.

Un incontro molto produttivo che non solo ha messo l'accento sull'importanza di creare una struttura sinergica per lo sviluppo del territorio e della città, ma ha dato occasione per rimarcare, ancora una volta, l'esigenza di monitorare la salute del cittadino. Il verde in città, se supportato da una corretta pianificazione, diventa un alleato per la difesa dei diritti della salute dell'essere vivente.